Due Yamaha MT-07 dello stesso anno, con lo stesso chilometraggio, possono essere annunciate con 1.500 € di differenza. Una si vende in dieci giorni, l'altra resta ferma tre mesi. Non è quasi mai una questione di fortuna: una valutazione si costruisce su cinque variabili, e la maggior parte dei venditori ne padroneggia solo due.
Ecco come funziona davvero il calcolo, e come rifarlo per la tua moto.
1. Il prezzo del nuovo di riferimento
Tutto parte dal prezzo di listino del modello, nel suo allestimento e anno esatti. È già lì che metà delle stime va fuori strada: si prende il prezzo della versione superiore, oppure quello dell'anno successivo dopo un rincaro.
Il prezzo del nuovo che conta è il prezzo chiavi in mano dell'anno di prima immatricolazione, optional di fabbrica inclusi. Gli accessori montati in seguito non rientrano in questa base: intervengono più avanti, e con molto meno peso di quanto si immagini.
2. La curva dell'età
La svalutazione non è lineare. Sul mercato italiano, l'ordine di grandezza per una moto di grande serie:
| Età | Perdita cumulata indicativa | Perdita dell'anno |
|---|---|---|
| 1 anno | 20 a 30 % | 20 a 30 % |
| 2 anni | 30 a 38 % | 8 a 12 % |
| 3 anni | 37 a 45 % | 6 a 9 % |
| 5 anni | 48 a 58 % | 5 a 7 % |
| 8 anni | 60 a 70 % | 3 a 5 % |
| 12 anni e oltre | Soglia minima | Quasi nulla |
Due insegnamenti. Primo: il primo anno pesa quanto i tre successivi messi insieme; comprare una moto di un anno significa lasciare che qualcun altro paghi un quarto della macchina. Secondo: esiste una soglia minima. Superata la decina d'anni, una moto tenuta bene non perde quasi più nulla, e certi modelli risalgono.
Questa soglia dipende molto dal segmento. Una crossover stradale di grande serie si stabilizza più in alto di una sportiva della stessa epoca, il cui prezzo resta tirato verso il basso da un utilizzo presunto più duro.
3. Il chilometraggio
Il chilometraggio si corregge rispetto a un riferimento annuo di segmento, non in assoluto. Una naked di 5 anni con 30.000 km è nella norma; una custom della stessa età e con lo stesso chilometraggio è ben al di sopra del suo utilizzo tipico.
Ordini di grandezza del chilometraggio annuo di riferimento:
- Naked / sportiva: 5.000 a 7.000 km/anno
- Crossover stradale / GT: 8.000 a 12.000 km/anno
- Custom: 3.000 a 5.000 km/anno
- Scooter urbano: 6.000 a 10.000 km/anno
Lo scarto rispetto al chilometraggio di riferimento si converte in euro, con un parametro che dipende dal prezzo della moto: nell'ordine di 20 a 60 € ogni 1.000 km a seconda del segmento. La correzione ha un tetto: sotto una certa soglia, un chilometraggio molto basso diventa sospetto invece che valorizzante, perché fa pensare a un lungo fermo, a paraoli secchi e a benzina invecchiata.
4. La domanda reale, il fattore che si dimentica
È la variabile che spiega gli scarti che età e chilometraggio non spiegano. Un modello ricercato si vende a un prezzo più alto e più in fretta, indipendentemente dalle sue qualità oggettive.
Ciò che sostiene la domanda:
- La compatibilità A2: un modello depotenziabile per la A2 dispone di un bacino di acquirenti nettamente più ampio.
- La disponibilità dei ricambi e la densità della rete di concessionarie.
- La reputazione di affidabilità del motore, anche quando è in parte leggenda.
- Lo status di fine serie: un modello uscito di produzione la cui quotazione si stabilizza, o addirittura risale.
Al contrario, una moto con fama di manutenzione costosa, rete rada o parti d'usura care si svaluta più in fretta della sua curva teorica: l'acquirente integra il costo di gestione nel prezzo d'acquisto.




