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E10, E5, E85: quale benzina per quale moto

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Max
6 min10 dicembre 2026
E10, E5, E85: quale benzina per quale moto

Alla pompa la domanda sembra semplice: 95, 98 o E85 quando il distributore ce l'ha. In officina la questione si pone diversamente, perché l'essenziale non si gioca sul numero di ottani ma sul contenuto di etanolo e su quello che fa ai materiali del circuito di alimentazione.

Ecco la selezione, moto per moto.

Che cosa contiene ogni carburante

  • Benzina 95: distribuita come E10, quindi fino al 10 % di etanolo. È la pompa di riferimento in quasi tutti i distributori.
  • Benzina 98: distribuita come E5, fino al 5 % di etanolo. Rispetto alla 95 si comprano due cose insieme: più ottani e meno etanolo.
  • E85 (superetanolo): dal 65 all'85 % di etanolo a seconda della stagione.

Le due proprietà dell'etanolo che contano su una moto:

  1. È igroscopico: cattura l'umidità dell'aria. Oltre una certa soglia l'acqua si separa dalla miscela e si deposita sul fondo della vaschetta o del serbatoio: è la demiscelazione. Il motore aspira allora acqua carica di etanolo, che corrode.
  2. È solvente: aggredisce certi elastomeri e certe leghe, in particolare i tubi in gomma di vecchia generazione, le guarnizioni del carburatore, i galleggianti, alcuni rivestimenti interni del serbatoio e, sui tempi lunghi, l'alluminio e lo zama.

Il numero di ottani: il falso problema

Il numero di ottani misura la resistenza all'autoaccensione, non la qualità né l'energia del carburante. Un motore progettato per la 95 non trae nessun beneficio dalla 98. Non c'è guadagno di potenza, né di consumi, né vantaggio meccanico.

Tre casi in cui la 98 si giustifica:

  • Il costruttore la impone (numero minimo indicato sullo sportellino o sul libretto d'uso): motori ad alto rapporto di compressione, sportive, elaborazioni.
  • La moto batte in testa con la 95 sotto carico, segnale che in ogni caso vanno verificati accensione, carburazione e stato della camera.
  • Lo stoccaggio lungo: la 98 è distribuita come E5, quindi meno carica di etanolo della E10, ed è proprio questo che giustifica il sovrapprezzo.

Quale moto con quale carburante

MotoE10 (95)E5 (98)E85
Moto a iniezione, dagli anni 2000Sì, salvo indicazione contrariaNo, salvo conversione
Moto a carburatore anni NovantaIn genere sì, tenendo d'occhio le guarnizioniPreferibileNo
Moto a carburatore anteriore al 1990Da evitareNo
Moto d'epoca, serbatoio originaleNoSì, con stabilizzanteNo
Scooter 4T recenteNo
Motore 2T (moto, attrezzi)SconsigliatoNo

Le liste di compatibilità E10 pubblicate dalle autorità e dai costruttori restano il riferimento. In caso di dubbio, il libretto del modello indica il contenuto massimo ammissibile di etanolo.

Le moto datate: il vero tema

Su una moto anteriore agli anni Novanta ci sono tre organi esposti:

  • I tubi benzina in gomma non compatibile induriscono, si screpolano e finiscono per gonfiarsi dall'interno, liberando particelle che intasano i getti. La sostituzione con un tubo marcato come compatibile con l'etanolo (norma adatta ai carburanti ossigenati) costa pochi euro e chiude la questione.
  • Guarnizioni, membrane e galleggianti del carburatore. Una membrana della pompa di ripresa aggredita indurisce e smette di dosare. I kit di revisione moderni usano materiali compatibili.
  • Il serbatoio. Un vecchio rivestimento interno può staccarsi a placche. Su un serbatoio in acciaio nudo, l'acqua catturata dall'etanolo accelera la corrosione: è la causa della ruggine che compare dopo un rimessaggio invernale.

Per queste moto la regola pratica: andare a E5 (98), rimessare con uno stabilizzante e sostituire tubi e guarnizioni con ricambi compatibili con l'etanolo alla prima revisione.

I motori a 2 tempi

Caso particolare, valido tanto sulla moto d'epoca quanto sugli attrezzi. L'etanolo modifica leggermente il rapporto aria/carburante e disturba l'omogeneità della miscela olio-benzina, in particolare con certi oli. Il rischio è lo smagrimento locale e il punto caldo.

I costruttori di attrezzi raccomandano in larghissima maggioranza il carburante meno carico di etanolo disponibile e, per le macchine a uso stagionale, i carburanti alchilati pronti all'uso: senza etanolo, praticamente senza benzene, stabili per diversi anni. Il prezzo al litro è alto, ma sui cinque litri all'anno di una motosega di un privato costa meno di un carburatore.

L'E85 su una moto

Risposta breve: no, non alla pompa. In pratica la domanda si pone poco da noi, perché l'E85 è quasi assente dalla rete italiana: salta fuori soprattutto per chi fa rifornimento all'estero o valuta una conversione.

Andare a E85 richiede una portata di carburante superiore di circa il 30 % a parità di miscela, il che presuppone iniettori e mappatura adeguati, materiali compatibili in tutto il circuito e una gestione specifica dell'avviamento a freddo. Le centraline di conversione per automobili non si trasferiscono tali e quali su una moto, e una conversione non dichiarata pone un problema di omologazione e di assicurazione.

Su una moto a iniezione, un pieno di E85 fatto per errore si traduce in una miscela molto magra, un funzionamento irregolare e, insistendo, un rischio termico. Come procedere: non avviare, svuotare serbatoio e rampa.

Il rimessaggio: dove si gioca tutto

La benzina moderna invecchia in fretta. Le frazioni leggere evaporano, si formano le resine e l'etanolo cattura l'umidità.

  • Oltre un mese senza girare: aggiungere uno stabilizzante per carburante.
  • Oltre tre mesi: serbatoio pieno (meno aria, meno condensa) e stabilizzante, oppure al contrario serbatoio e vaschette del carburatore svuotati su una moto datata. Entrambe le scuole hanno le loro ragioni, ma il peggio è il mezzo serbatoio lasciato lì com'è.
  • Su una moto a carburatore: chiudere il rubinetto e far girare fino allo spegnimento per svuotare le vaschette. È quello che evita i getti incrostati in primavera.
  • Sugli attrezzi 2T: svuotare, oppure passare al carburante alchilato.

La primavera è anche il periodo in cui molte moto vanno alla revisione — la prima a quattro anni, poi ogni due — e quelle che arrivano con la benzina dell'autunno precedente sono quelle che non partono in linea.

Il sintomo che deve mettere in allarme

Un avviamento difficile dopo un fermo, un minimo instabile, una ripresa vuota: nella stragrande maggioranza dei casi, su una moto a carburatore, non è né l'accensione né la compressione, ma un carburante invecchiato che ha lasciato depositi nei getti, o dell'acqua sul fondo della vaschetta.

Prima di smontare, verifica l'età del carburante. Uno svuotamento del circuito e un pieno fresco risolvono buona parte dei casi ed evitano uno smontaggio inutile. Per gli altri, descrivere il sintomo, il modello e l'anno all'assistente tecnico permette di mettere in ordine carburazione, accensione e compressione.